Lettera di licenziamento con calcolatrice, mensilità di retribuzione e simbolo dell'euro.

Esempio calcolo indennità risarcitoria licenziamento illegittimo

Stima l'indennità risarcitoria per licenziamento illegittimo: inserisci l'ultima retribuzione di riferimento per il TFR e l'anzianità, scegli il regime di tutela e ottieni le mensilità riconosciute e l'importo lordo dell'indennità.

Calcola l'indennità risarcitoria

Ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR, comprensiva dei ratei delle mensilità aggiuntive.
Anni di servizio maturati alla data del licenziamento: servono per il calcolo automatico con le tutele crescenti.
1 per i rapporti instaurati dal marzo 2015; 2 e 3 per i rapporti avviati prima, nelle unità produttive con più di quindici dipendenti.
Inserisci il numero di mensilità riconosciute dal giudice, oppure 0 per usare il parametro di legge del regime scelto.

Come si determina l'indennità per il licenziamento illegittimo

Quando il giudice accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo o della giusta causa, il rapporto si chiude con un'indennità risarcitoria: il calcolo parte sempre dall'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR, comprensiva dei ratei delle mensilità aggiuntive, e la moltiplica per le mensilità previste dal regime applicabile.

Con il contratto a tutele crescenti (rapporti di lavoro avviati dal marzo 2015) l'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale è pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 6 e non superiore a 36 mensilità. Resta il rimedio reintegratorio quando è direttamente dimostrata in giudizio l'insussistenza del fatto materiale contestato: in quel caso il datore di lavoro reintegra il lavoratore e paga un'indennità risarcitoria commisurata al periodo di estromissione, per un massimo di 12 mensilità.

Per i rapporti instaurati prima del marzo 2015, nelle unità produttive con più di quindici dipendenti, l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori prevede una tutela indennitaria onnicomprensiva tra 12 e 24 mensilità, determinata in relazione all'anzianità, al numero dei dipendenti e al comportamento delle parti; quando il licenziamento è inefficace per violazione della motivazione o della procedura, l'indennità scende tra 6 e 12 mensilità. Nei casi di nullità (licenziamento discriminatorio o in violazione dei divieti di maternità) il giudice ordina la reintegrazione e un risarcimento non inferiore a 5 mensilità, con la facoltà per il lavoratore di chiedere un'indennità sostitutiva pari a 15 mensilità.

Tabella: indennità al variare della retribuzione e delle mensilità

Retribuzione mensile di riferimento6 mensilità12 mensilità24 mensilità36 mensilità
1.500 €9.000 €18.000 €36.000 €54.000 €
2.000 €12.000 €24.000 €48.000 €72.000 €
2.500 €15.000 €30.000 €60.000 €90.000 €
3.000 €18.000 €36.000 €72.000 €108.000 €

La tabella mostra quante mensilità pesano sull'importo lordo: con le tutele crescenti il numero effettivo dipende dagli anni di servizio, perché l'indennità è di due mensilità per ogni anno, con il minimo di 6 e il massimo di 36. Un lavoratore con dieci anni di servizio si colloca quindi a venti mensilità, mentre con tre anni resta al minimo di legge.

Come usare questo calcolatore

  1. Inserisci la retribuzione mensile di riferimento. Digita l'ultima retribuzione utile al calcolo del TFR, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima maturati.
  2. Indica l'anzianità di servizio maturata. Gli anni di servizio servono per il calcolo automatico: con le tutele crescenti l'indennità cresce di due mensilità per ogni anno.
  3. Scegli il regime di tutela applicabile al rapporto. Seleziona 1 per i rapporti instaurati dal marzo 2015, 2 per la tutela indennitaria o 3 per i vizi formali e procedurali.
  4. Leggi le mensilità e l'indennità calcolata. Premi Calcola per vedere le mensilità applicate, il riferimento di legge del regime e l'importo lordo dell'indennità risarcitoria.

Domande frequenti

Quanto spetta per licenziamento illegittimo con il contratto a tutele crescenti?

L'indennità è pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 6 e non superiore a 36 mensilità.

Come si calcola l'indennità se il rapporto è iniziato prima del marzo 2015?

Si applica l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori: tutela indennitaria onnicomprensiva tra 12 e 24 mensilità per i licenziamenti viziati nel motivo, ridotta tra 6 e 12 mensilità per i vizi formali o procedurali.

L'indennità risarcitoria paga contributi ed è tassata?

Non è assoggettata a contribuzione previdenziale e viene assoggettata a tassazione separata, quindi non si somma agli altri redditi percepiti nello stesso anno.

Che differenza c'è tra tutela reintegratoria e tutela indennitaria?

Con la tutela reintegratoria il rapporto continua: il datore paga le retribuzioni perse e versa i contributi dal licenziamento alla reintegrazione. Con la tutela indennitaria il rapporto si chiude e si liquida un'indennità onnicomprensiva.

La retribuzione di riferimento comprende la tredicesima e i ratei?

Sì. Il parametro di calcolo è l'ultima retribuzione di riferimento per il TFR, che comprende i ratei delle mensilità aggiuntive e le voci retributive continuative.

Calcolo indennità licenziamento: cosa controllare prima di agire

Tre elementi fanno la differenza nel conteggio. Il primo è la retribuzione di riferimento: si usa l'ultima utile al TFR, con i ratei di tredicesima e quattordicesima e le voci continuative, non l'ultima busta paga in sé. Il secondo è il regime di tutela, che dipende dalla data di instaurazione del rapporto, dalle dimensioni dell'unità produttiva e dal tipo di vizio accertato. Il terzo è il comportamento delle parti e l'anzianità, che il giudice valuta per collocare l'indennità dentro l'intervallo di legge.

L'indennità risarcitoria non è assoggettata a contribuzione previdenziale e viene tassata separatamente, quindi non si somma agli altri redditi nell'anno di erogazione. Restano invece dovuti, e vanno conteggiati a parte, il TFR maturato, le ferie non godute e l'indennità di mancato preavviso. I termini per impugnare il licenziamento sono perentori e dipendono dal caso concreto: prima di calcolare qualsiasi importo conviene farsi assistere da un avvocato giuslavorista, che verifica regime applicabile e vizio.

Fonti

Avvertenza: Risultato indicativo e non vincolante. L'indennità effettiva è determinata dal giudice in base al caso concreto: fatti assistere da un avvocato giuslavorista per la valutazione del tuo rapporto di lavoro.