Ricevuta di un compenso con la trattenuta percentuale e il simbolo dell'euro.

Calcolo ritenuta d'acconto

La ritenuta d'acconto è la trattenuta che il committente applica sul compenso e versa all'Agenzia delle Entrate per conto del prestatore: inserisci imponibile e aliquota e ottieni subito ritenuta e netto da incassare.

Calcola la ritenuta d'acconto

Importo su cui si applica la trattenuta, al netto delle spese non soggette e dei bolli.
20 per i professionisti residenti e 30 per i non residenti: inserisci l'aliquota applicabile al compenso.
Rimborsi e anticipazioni in nome e per conto del committente: non entrano nella base della trattenuta. Lascia 0 se non ce ne sono.

Come calcolare ritenuta d'acconto su un compenso

Il meccanismo è semplice: il committente che riveste la qualifica di sostituto d'imposta trattiene una percentuale del compenso e la versa all'Agenzia delle Entrate per conto del prestatore. Per i redditi di lavoro autonomo dei soggetti residenti la trattenuta è pari al 20%; per i compensi corrisposti a soggetti non residenti la legge prevede una ritenuta a titolo d'imposta del 30%. Le prestazioni occasionali seguono la stessa logica delle prestazioni professionali abituali, cambia solo il regime previdenziale del prestatore.

La base di calcolo è il compenso imponibile: restano fuori rimborsi e anticipazioni in nome e per conto del committente, che si sommano invece all'importo da incassare. La trattenuta non è un costo aggiuntivo per chi la subisce, perché è un acconto sulle imposte: viene versata con il modello F24 delle ritenute e scomputata in dichiarazione dei redditi.

Attenzione a non confonderla con i contributi previdenziali: la ritenuta è un anticipo fiscale, mentre i contributi (Cassa professionale o Gestione separata INPS) seguono regole proprie e non si calcolano con questo strumento.

Ritenuta d'acconto calcolo: esempi su compensi tipici

Compenso imponibileRitenuta 20%Netto da incassare
500 €100 €400 €
1.000 €200 €800 €
2.500 €500 €2.000 €
5.000 €1.000 €4.000 €

Con la ritenuta del 30% applicata ai non residenti, su un compenso di 2.500 € la trattenuta sale a 750 € e il netto scende a 1.750 €. Se il committente è un privato non c'è alcuna trattenuta e l'importo da incassare coincide con il compenso.

Come usare questo calcolatore

  1. Inserisci il compenso imponibile della prestazione. Digita l'importo su cui il committente applica la trattenuta: è la base di calcolo della ritenuta d'acconto.
  2. Scegli l'aliquota della trattenuta da applicare. Usa 20 per i professionisti residenti, 30 per i compensi pagati a soggetti non residenti, oppure l'aliquota indicata dal committente.
  3. Aggiungi le spese non soggette a ritenuta. Inserisci rimborsi e anticipazioni in nome e per conto del cliente: restano fuori dalla base della trattenuta ma si sommano a quanto incassi.
  4. Calcola ritenuta d'acconto e netto da incassare. Premi Calcola: vedi la somma trattenuta e il totale che resta dopo la trattenuta, spese non soggette incluse.

Domande frequenti

Chi deve applicare la ritenuta d'acconto sul compenso?

La applica il committente che è sostituto d'imposta, cioè imprese, enti, professionisti e condomìni. Il privato che non esercita attività d'impresa non trattiene nulla.

Come si calcola la ritenuta su un compenso occasionale?

Sul compenso imponibile si applica l'aliquota del 20% per i residenti (30% per i non residenti): il risultato è la somma trattenuta, che il committente versa per tuo conto. Spese e anticipazioni rimborsate restano fuori dalla base di calcolo.

Qual è l'aliquota della ritenuta per chi non è residente in Italia?

Per i compensi corrisposti a soggetti non residenti la ritenuta è del 30% a titolo d'imposta, applicata sull'ammontare corrisposto.

La ritenuta d'acconto è un costo per il professionista?

No. È un acconto sulle imposte: il committente la versa all'Agenzia delle Entrate per tuo conto e la somma viene scomputata in dichiarazione dei redditi.

La ritenuta si applica anche sulle spese rimborsate?

No: rimborsi e anticipazioni sostenuti in nome e per conto del committente non entrano nella base della trattenuta, ma si sommano all'importo finale da incassare.

Chi applica la trattenuta e quando non serve

La ritenuta viene applicata da imprese, enti pubblici, professionisti e condomìni, cioè da tutti i committenti che svolgono la funzione di sostituto d'imposta. Il versamento avviene con il modello F24 delle ritenute su reddito di lavoro autonomo, con l'indicazione del codice tributo del percettore.

Non si applica quando il committente è un privato che non esercita attività d'impresa o professionale, né quando il committente è estero: in questi casi il compenso viene pagato per intero e il prestatore provvede direttamente agli acconti in dichiarazione. Se hai bisogno di ricostruire la fattura di un professionista, il calcolatore della parcella dell'avvocato e quello della parcella degli architetti mostrano anche contributi di Cassa e IVA.

Fonti

Avvertenza: Risultato indicativo. L'aliquota effettiva e la base di calcolo dipendono dal tipo di reddito e dalla qualifica del committente: verifica con il tuo consulente fiscale.